incontenibile

sei proprio un bambino.
non che tu fossi un neonato fino a ieri, però tra neonato e bambino c’è stata un lungo periodo in cui eri troppo grande per essere neonato e troppo piccolo per essere bambino, in cui sfuggivi a qualsiasi etichetta e classificazione verbale.
se proprio dovevo usare un termine sceglievo bimbo, non mi convinceva ma non trovavo di meglio.
adesso bimbo ti va stretto.

oggi siamo andati ai giardini, come facciamo ogni giorno.
non sei stato fermo un attimo, io dietro a te sempre in ritardo a cercare di arginare la tua esuberanza quando diventava rischiosa, come quando hai provato a risalire in piedi e senza appigli lo scivolo o quando per la quarta volta stavi dando una testata al cavallo di legno perché non riuscivi a frenare la tua corsa.
ogni tanto quando riprendevo fiato e alzavo lo sguardo dalla tua nano altezza, vedevo altre mamme tranquille e rilassate che chiacchieravano tra di loro mentre dondolavano a lungo i figli, delle tua età, sull’altalena.
tu vuoi andare sull’altalena ma appena infili anche la seconda gamba nel seggiolino già urli che vuoi scendere, perché hai altro da fare, da vedere, da scoprire.
corri, e cadi, ti rialzi e corri e cadi, saltelli sul posto, tiri delicatamente la giacca di altre mamme per attirare la loro attenzione se vuoi conoscerle, urli quando passa un aereo, ridi quando vedi gli uccelli, ti lanci incuriosito e intraprendenteverso altri bambini.

non sei aggressivo, mai, sei restless.

non sempre però, solo al parco o ai giardini, in casa invece o in altri contesti tipo ristorante o negozi o altri ancora, sei più calmo, sempre curioso e partecipe ma in modo più tranquillo.
sono proprio questi due atteggiamenti così diversi, l’esuberanza incontenibile e la serena curiosità,  a stupirmi,  incuriosirmi, e rassicurarmi.

oggi ai giardini quando lanciavi gli ultimi coriandoli rimasti in testa a una ragazza che si era chinata per conoscerti e un secondo dopo scappavi via abbaiando per inseguire un cane, ho visto la scena dal di fuori, con gli occhi con cui l’avrei guardata un anno fa o anche solo qualche mese fa.
avrei pensato che eri molto carino e simpatico ma che eri troppo scatenato, e che i tuoi genitori avrebbero dovuto insegnarti il senso del limite.
forse questo avrei pensato se non ti avessi conosciuto.

ma ti conosco, e sono invece molto contenta che tu sia scatenato quando sei nella situazione giusta per farlo e non ho intenzione di porre limiti alla tua esuberanza fisica in contesti in cui puoi esprimerla, perché in altre situazioni sei più calmo, senza nemmeno il bisogno di chiedertelo, di spiegarti, di farti capire.
hai già capito tu.

a volte è come se le risposte alle mie domande tu le avessi già, io devo solo osservarti senza pregiudizi per riconoscerle.

3 Risposte a “incontenibile”

  1. Rossella Dice:

    Capperi, che bel post. Grande il bimbo, e grande anche la sua mamma.
    Un abbraccio

  2. Lillibeth Dice:

    sai sempre scrivere questi aspetti comportamentali psicologici con una abilità meravigliosa. Grazie,
    Lillibeth

  3. Madainoncicredo Dice:

    Come si cambia, eh?
    Anch’io avrei espresso il tuo stesso giudizio, vedendo il bimbo che oggi è mio figlio giocare strillando e correndo e rimbalzando…

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