Al parco, ai giardini, all’aperto non è un problema perché basta una palla, un mucchio di foglie, un altro bambino, o semplicemente lo spazio per correre e muoversi e il gioco è fatto.
In casa è diverso: che si fa in casa, quando si hanno 18 mesi?
Si corre anche in casa certo, e ci si arrampica, e si esplora ogni angolo raggiungibile, poi si segue la mamma o il papà e si prova a fare quello che fanno loro.
Oltre a questo, in che modo un bambino di un anno e mezzo può impegnare le ore al chiuso?
Per buona parte del tempo little si ingegna e si inventa qualcosa da solo, ad esempio trova un oggetto nuovo e ne prova l’utilizzo oppure sperimenta utilizzi alternativi per oggetti a lui noti.
Vorrei però anche io proporgli dei giochi e delle attività perché va bene che sviluppi l’intraprendenza, va bene che abbia dei suoi spazi di autonomia, va bene anche che si misuri con la noia e con la frustrazione, purché riceva anche degli stimoli che assecondino le sue naturali esigenze di crescita e di scoperta.
Non penso a attività didattiche, non mi interessa adesso e non credo mi interesserà per i prossimi anni insegnargli qualcosa, non ho alcuna smania di vederlo riconoscere le lettere o contare, addirittura pur essendo la nostra una famiglia bilingue non mi pongo come obiettivo quello di insegnargliele entrambe, perché temo fortemente il trend secondo cui nei bambini bisogna già intravedere adulti di successo, se imparerà anche l’inglese bene, se non lo farà bene lo stesso.
In little quindi vedo il bambino che è, non l’adulto che diventerà, e quando mi interrogo sulle cose da fare parto da qui: che cosa posso proporgli di interessante e stimolante, perché questo suo tempo preziosissimo non venga solo riempito, ma sia vissuto con partecipazione e coinvolgimento?
Su questo sto riflettendo, leggendo, e confrontandomi, ma non trovo molto, anche perché quasi tutte le attività sono pensate per bambini più grandi, dai 3 anni in su: ma fino a 3 anni mica può solo correre e smontare giochi!
Per ora quindi ho solo poche idee, qualche spunto di riflessione e nemmeno un punto fermo: da qui parto.
Ecco cosa facciamo adesso, in casa, nel nostro tempo dedicato.
Spero prossimamente di ampliare questo elenco.
01. Scarabocchiare
Con i pennarelli [i suoi preferiti e anche quelli che macchiano meglio mani e vestiti!] o i colori a cera o i colori a olio, qualsiasi cosa insomma con cui colorare e scarabocchiare.
Ho comprato dei grandi fogli che stendo per terra, ci sediamo sopra e scarabocchiamo, così.

Oltre ai fogli, come base per i suoi scarabocchi little usa anche una parete che è diventate sua da quando, mesi fa, ne ha preso possesso un giorno in cui avevo lasciato un pennarello incustodito.
Dopo veloce consultazione, con paul abbiamo deciso di lasciargliela e da allora scarabocchia anche su quella e incredibilmente, solo su quella, sa cioè che lì può colorare e sulle altre pareti no.

02. Plastilina
Del didò casalingo avevo già parlato qui e qui.
Adesso lo usa anche con il set da spiaggia, oppure con le formine taglia biscotti o con le ciotole e i cucchiai per prepararci improbabili pasti.

03. Collage
Questa è una new entry, abbiamo iniziato a fare collage da poco, all’inizio mi divertivo solo io perché lui doveva attaccare i pezzi di carta e non poteva toccare la colla, da quando invece anche lui può maneggiare lo stick di colla si diverte di più.
Per la cronaca, la colla ha provato a leccarla solo la prima volta, non era di suo gradimento e non ci ha più provato.

04. Costruzioni
Un evergreen, che però non so per quale motivo, little usa solo in verticale.
Non vuole proprio saperne di incastrare pezzi uno accanto all’altro, per lui i blocchetti vanno impilati, uno sopra all’altro, in equilibrio precario.

05. Giochi simbolici
Sono tra i suoi preferiti.
Facciamo finta di.
Prepara il pranzo per tutti i suoi pupazzi e poi li imbocca di… niente! A volte prima di avvicinare il cucchiaio vuoto alla bocca del pupazzo ci soffia sopra, perché il niente può essere bollente!
Oppure quando i pupazzi hanno sonno ecco che le scatole si trasformano in tanti letti e i calzini diventano cuscini.
Io me ne sto in un angolo e assisto meravigliata all’incredibile spettacolo di fantasia che little mi offre.

Sempre in tema di giochi simbolici, i travestimenti trovano ampio spazio nelle sue giornate.
Da sempre little ha una passione per i cappelli, ogni volta che lo guardo ha un cappello diverso in testa e con la fantasia trasforma i cappelli in caschi per andare in moto, oppure li indossa al contrario per simulare lunghi capelli, a volte si mette in testa anche le scatole che lasciamo in giro oppure i bavaglini, per arricchire la sua collezione.
Dai nostri armadi poi prende un maglione, che poggiato sulle sue spalle diventa un lungo mantello, e così gira contento per casa, a raccontare chissà quale storia.
Ho pensato di fargli una cesta dei travestimenti, nella quale mettere appunto vestiti e stoffe, ma ho deciso che per ora va bene così, senza cesta, è più divertente travestirsi con una giacca trovata per caso su una sedia…

06. Percorsi
Questo nella foto l’ho fatto io, che sono negata per questo genere di cose, e infatti è un tunnel molto basic, i percorsi che costruiscono paul e mia sorella monica sono molto più articolati e prevedono l’utilizzo di più sedie, teli, cuscini, scatoloni, eventualmente anche il tavolo.
Quando ci sono solo io in casa, little si deve accontentare.

07. Accoppia calzini
Questa è una delle attività montessory style da fare in casa con oggetti di uso comune: accoppiare i calzini. Per giocare utilizzo i calzini di little che sono più colorati e riconoscibili di quelli del padre o dei miei.
Sulle attività montessori sto leggendo un altro libro, in questo caso poca teoria e molte indicazioni pratiche… a presto gli aggiornamenti.

08. Cucinare un dolce
Little partecipa a tutte le attività di vita domestica: gli piace pulire, in ogni declinazione, gli piace seguire tutti i cicli del bucato e mandare in loop la lavatrice,la sera mi aiuta a preparare la cena spolverando le verdure.
Queste però sono tutte attività ordinarie, che facciamo sempre.
Una cosa che facciamo solo una volta a settimana, più o meno, è preparare un dolce oppure il pane.
Little ha la sua ciotola nella quale metto un po’ di impasto, che lui mescola, mescola, nel caso di paste lievitate le impasta con forza, imitando tutti i miei movimenti.
Mi è sempre piaciuto cucinare con lui, perché entrano in gioco tanti fattori: colori, profumi, sapori, consistenze, forme e anche temperature diverse.
Gli ingredienti che si trasformano e prendono altra forma da quella che avevano all’inizio, e diventano qualcosa di altro e di nuovo.
Purtroppo in questo caso non ho foto, di solito sono troppo sporca di farina per toccare la macchina fotografica.
09. Trova il colore [diventato trova l'oggetto]
Ho provato a proporgli di cercare insieme oggetti dello stesso colore nella sua stanza, nella foto il blu, però non funziona ancora perché non conosce i colori, ci riproveremo tra qualche mese o forse tra qualche anno, a seconda di quando distinguerà i colori.

Allora ho semplificato il gioco a una ricerca di oggetti uguali, o simili.
Dissemino per la casa piatti di carta, oppure bavaglini sporchi, o scatole, o scarpe [questo manco a dirlo è il suo preferito!], gliene mostro un paio perché capisca l’oggetto della ricerca, e lui va in giro a cercarli e recuperarli > se ne ha voglia e se è stanco di distruggere casa, of course
10. Apri e chiudi, apri e chiudi, apri e chiudi…
Il biberon è mio jolly, me lo gioco sempre nei momenti critici: se devo andare in bagno, se devo fare una telefonata di lavoro, se devo scrivere una mail ’seria’, allungo un biberon a little e lui ci sta DA SOLO un sacco di tempo [anche una ventina di minuti, un'eternità!]: il contenitore, la base, il beccuccio, le manigliette, smonta e rimonta, smonta e rimonta e poi ancora.

Volendo esagerare, tiro fuori l’artiglieria pesante: due/tre biberon, contenitori vari con i coperchi, bottiglie con tappi grandi che non possono essere ingeriti e metto tutto in una scatola, così ritrova i vari componenti… e little se ne sta buono buono e concentrato a mettere insieme tutti i pezzi.
11. Le percussioni
L’idea l’ho presa dal libro The Creative Family, dove l’autrice propone di appendere tutti gli oggetti all’aperto, ma vivendo noi in un appartamento l’ho riadattato in una versione indoor.

Prendo alcuni oggetti che producono suoni e rumori diversi: pentole, coperchi da poggiare su una base, libri, ciotole, scatoloni, e quello che trovo e ho disposizione di volta in volta, e dispongo tutto per terra, meglio su un tappeto così non si spostano.
Le bacchette possono essere due cucchiai di legno, di plastica, di alluminio, o ancora due bastoncini, o qualsiasi cosa che battuta faccia rumore.
E il concerto inizia.
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*** DIMENTICAVO: IDEE E ESPERIENZE DI GIOCHI IN CASA SONO BENVENUTE!! !****